
Oggi, nel nostro spazio virtuale ospitiamo la casa editrice Taga Editore, attiva da un anno e che ha già conquistato un padiglione all'ultima edizione del Salone del libro di Torino. Conosciamo più da vicino questa bella e giovane realtà editoriale dedicata ai più piccoliOggi, nel nostro spazio virtuale ospitiamo la casa editrice Taga Editore, attiva da un anno e che ha già conquistato un padiglione all'ultima edizione del Salone del libro di Torino. Conosciamo più da vicino questa bella e giovane realtà editoriale dedicata ai più piccoli.

Come nasce l’idea di fondare Taga Editore?
Taga Editore è nata da una forte passione condivisa per il mondo dei libri e per tutto ciò che ruota intorno alla lettura. Io e Gad proveniamo da ambiti di studio diversi — io sono laureata in Traduzione, mentre lui si sta laureando in Economia e Statistica — e abbiamo deciso di unire le nostre competenze per dare vita a questo progetto editoriale.
Tutto è cominciato un anno e mezzo fa. Lavoravo in un settore diverso da quello editoriale, ma sentivo il bisogno di restare in allenamento con la traduzione. Così ho iniziato a cercare testi liberi da copyright da tradurre nel tempo libero, ed è stato in quel momento che ho scoperto le opere di Thornton Burgess. Cominciai a raccontare a Gad le storie che stavo traducendo, e in breve tempo ci siamo accorti che quei racconti avevano un potenziale narrativo enorme.
Il personaggio di Nonno Rana, che nelle opere originali non è la voce narrante, ci è sembrato perfetto come protagonista di un mondo tutto nuovo. Avendo avuto esperienza nella ricerca di lavoro in ambito editoriale, sapevo quanto fosse difficile proporre progetti di traduzione: le risposte sono rare e i tempi spesso lunghissimi. Così ci siamo detti: perché non pubblicarlo noi? È da questa intuizione che qualche mese fa è nata la nostra casa editrice.

Come mai avete scelto il target dell'infanzia per le vostre pubblicazioni?
Entrambi crediamo profondamente che la lettura sia una componente fondamentale nella crescita e nello sviluppo dei bambini. Leggere stimola la fantasia, allena l'immaginazione e aiuta ad arricchire il linguaggio, ampliando il vocabolario in modo naturale e divertente.
Viviamo in un momento storico particolare: la presenza degli schermi nella quotidianità è sempre più pervasiva, e solo recentemente si sta prendendo coscienza dei potenziali effetti negativi che un uso eccessivo e non controllato può avere, soprattutto nei più piccoli. Per questo motivo, fin dall’inizio abbiamo scelto di concentrarci proprio su di loro, sui lettori del domani, con l’obiettivo di offrire storie che li accompagnino nella scoperta del mondo, lontano (almeno per un po’) da tablet e smartphone.

I dati, purtroppo, confermano che in Italia si legge sempre meno. Secondo lei in che modo l'editoria per bambini e ragazzi può favorire un'inversione di rotta e creare nuove generazioni di lettori?
È vero che, in generale, in Italia si legge poco. Tuttavia, se c’è un settore che continua a registrare segnali positivi, è proprio quello dell’editoria per bambini e ragazzi.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Associazione Italiana Editori (AIE), i libri per l’infanzia e l’adolescenza rappresentano la fascia più dinamica del mercato editoriale. Nel 2023, il settore ha registrato una crescita sia in termini di titoli pubblicati sia in termini di vendite. Questo ci indica la presenza di giovani lettori desiderosi di nuove storie. Ma per mantenere viva questa passione — e trasformarla in un’abitudine duratura — serve un’editoria che non solo proponga libri di qualità, ma che sappia anche parlare il linguaggio dei bambini, che li coinvolga, che stimoli la loro immaginazione e che crei momenti di condivisione autentica, soprattutto insieme agli adulti.
Crediamo che investire nella letteratura per l’infanzia sia una delle chiavi per invertire la tendenza: perché un bambino che oggi si innamora dei libri, sarà molto più probabilmente un adulto che continuerà a leggere anche domani.

La vostra casa editrice ha partecipato all'ultima edizione del Salone del libro di Torino. Ci racconti un po' questa esperienza?
Il Salone del Libro di Torino ha segnato il nostro vero inizio. Proprio il 15 maggio, infatti, abbiamo messo ufficialmente in vendita i nostri primi due libri. È stata un’esperienza intensa e sorprendente, ricca di emozioni e di insegnamenti, sia sul piano personale che professionale.
Abbiamo avuto l’occasione di incontrare di persona alcuni dei nostri fornitori e di avviare nuove collaborazioni preziose che, siamo certi, porteranno frutti nei prossimi mesi. Essere presenti nell’area dedicata ai nuovi editori ci ha permesso anche di confrontarci con colleghi e professionisti, condividendo esperienze, consigli e strategie.
Ma ciò che ci ha toccato di più è stato il contatto diretto con i bambini e le loro famiglie: sfogliare insieme i nostri libri, raccontare le avventure di Nonno Rana e vedere i loro occhi accendersi di curiosità e stupore, ci ha confermato che stiamo parlando al pubblico giusto — un pubblico puro, spontaneo e in grado di meravigliarsi.
La vostra realtà editoriale annovera, oltre agli autori, anche illustratori e traduttori. Quali requisiti devono avere queste figure professionali per favorire la sinergia per ottenere un prodotto di qualità?
I nostri primi due titoli sono stati illustrati da Michelle Savoia, un’artista di grande talento e sensibilità. In un progetto editoriale per bambini, le illustrazioni non sono semplici accompagnamenti visivi, ma diventano parte integrante del racconto: guidano l’immaginazione dei piccoli lettori, arricchiscono la narrazione e rendono le storie più accessibili e coinvolgenti.
Per questo era fondamentale trovare una persona in grado di dar vita ai personaggi così come li avevamo immaginati, rispettando uno stile visivo coerente e riconoscibile. Con Michelle si è creata fin da subito una forte sintonia, e questa intesa si riflette nel risultato finale: le sue illustrazioni sono vive, espressive e capaci di catturare l’attenzione anche nei dettagli più piccoli. Più che una semplice collaborazione, la nostra è una vera sinergia creativa.
Che rapporto avete con la distribuzione nelle varie librerie? C'è una buona capillarità?
Abbiamo avviato la distribuzione delle nostre pubblicazioni solo da poche settimane, affidandoci all’esperienza e alla professionalità di Officina Editoriale Milena. Grazie al loro supporto, i nostri libri stanno iniziando a raggiungere le librerie indipendenti di tutta Italia. Essendo agli inizi, siamo in una fase di osservazione e scoperta: siamo molto curiosi di conoscere la risposta dei librai e del pubblico, e soprattutto entusiasti di vedere come questo nuovo capitolo si svilupperà. Per noi è un passaggio fondamentale che ci permette di ampliare il nostro raggio d’azione e costruire una rete sempre più solida e capillare.











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