Il blog di Officina editoriale Milena ritorna con uno spazio dedicato a chi crea e ama i libri per bambini. Il primo appuntamento è con Livia Corina, alias Mammartistika, che dal suo account social ci racconta i tanti libri che legge per (e con) suo figlio e da cui, prendendo spunto dai personaggi e dalle tematiche trattate, trae favolose idee creative e prepara tutorial per la produzione di giochi, manufatti e attività per i bambini…. ma un po' anche per i grandi!

Chi è Livia Corina, e come mai è diventata una creator digitale per bambini (e per dare spunti anche agli agli adulti)?
Fin da bambina sono sempre stata molto creativa e curiosa (anche di imparare), amante dell’arte e dei libri.
Da grande ho scelto di fare l’architetto, una professione che coniuga perfettamente il mio lato artistico con quello concreto, permettendomi di trasformare in realtà le mie idee.
Quando nel 2020 siamo stati improvvisamente rinchiusi in casa a causa del Covid, ho iniziato ad inventare delle attività creative per mio figlio con quello che avevo a disposizione.
Confrontandomi con le altre mamme nella chat di classe, mi sono resa conto delle loro difficoltà ad inventare attività per i propri figli, così ho deciso di aprire il profilo Instagram @mammartistika per aiutare loro e qualsiasi altro genitore ne avesse bisogno.
Da dove nascono le sue idee per le attività e i giochi educativi da fare con i bambini?
Le mie idee nascono principalmente da richieste di mio figlio, da libri letti insieme o, semplicemente, dall’osservazione del mondo che ci circonda.
Quando visitiamo una mostra o un luogo che ci colpisce capita spesso che, dopo, ci vengano in mente attività in qualche modo collegate a quest’esperienza.
Anche se non sono un’educatrice, durante il lockdown mi sono documentata per aiutare mio figlio a sviluppare le sue competenze e ho scoperto che le attività creative sono un’enorme risorsa. Cerco sempre di proporre attività che non siano semplice intrattenimento ma che, attraverso il gioco, aiutino lo sviluppo dei bambini.
Il mio principio è “imparare divertendosi”.

Ha una bella fantasia, ci può spiegare il tipo di lavoro che fa con i personaggi dei libri che le vengono inviati, e ai quali riesce a dare vita?
Grazie! Saranno tutti i libri che leggo che alimentano la mia fantasia!
Ho sempre amato leggere e, fortunatamente, ho trasmesso questa passione a mio figlio.
I primi libri glieli ho letti quando era ancora nella mia pancia e, da allora, non ho più smesso. Ormai legge da solo, ma continuiamo a ritagliarci dei momenti di lettura condivisa.
Quando scopriamo una storia che ci appassiona particolarmente o che nasconde un messaggio importante, cerchiamo di riviverla attraverso le attività creative.
Per i bambini più piccoli l’attività più immediata è sicuramente quella di ricreare i personaggi per consentirgli di interpretarla come se fossero delle marionette.
Quest’attività facilita il racconto da parte del bambino aiutandolo a sviluppare il linguaggio in modo naturale e divertente.
Per quanto riguarda la realizzazione dei protagonisti dei libri, non c’è una regola costante: l’ispirazione arriva all’improvviso, guardando i materiali che abbiamo… a volte scaturisce in me, altre in mio figlio. Ogni personaggio è diverso e così il suo alterego creativo: qualcuno nasce da un rotolo di carta igienica, qualcun altro da un tappo di sughero o dal pluriball.

Sul sito ci sono anche dei tutorial per assemblare gli oggetti che produce: è necessario avere già una buona manualità, oppure sono mirati per allenarla (anche nei grandi)?
Le attività che propongono, in linea di massima sono facili, veloci ed economiche.
Sono pensate per aiutare i genitori a vivere un momento di qualità con i propri figli, anche dopo una faticosa giornata di lavoro.
Non servono particolari abilità manuali per le attività che propongo perché, fondamentalmente, sono pensate per i bambini (ma sempre con la supervisione di un adulto).
Ovviamente, a seconda dell’età e delle capacità del piccolo, alcuni passaggi potrebbero richiedere l’aiuto del genitore.
L’uso della colla a caldo, ad esempio, è ovviamente delegato all’adulto.
Solo alcune attività di carattere decorativo, come gli allestimenti a tema per i compleanni, necessitano di un tempo più lungo e, in alcuni casi, di una maggior manualità ma, il messaggio che cerco di trasmettere, è che “la creatività non è giusta o sbagliata!”
Qualsiasi creazione è bella perché nasce da un’espressione di sé.
Se il risultato non è uguale all’originale, non significa che sia brutto o sbagliato… è semplicemente diverso, così come ognuno di noi ha la sua unicità.
Se i genitori accetteranno questa visione, potranno facilmente trasmetterla anche ai propri figli.
Inoltre, le attività che propongo sono degli spunti da cui partire che ognuno può adattare alle proprie esigenze: non c’è limite alla creatività!
Quanto è importante la sostenibilità ambientale, dal momento che utilizza materiali semplici e facilmente reperibili?
Personalmente credo che sia fondamentale insegnare ai bambini il rispetto per l’ambiente e l’utilizzo di materiali di riciclo è sicuramente un ottimo punto di partenza.
Cerco di proporre anche materiali naturali, ma sempre in un’ottica di attenzione al mondo che ci circonda: raccogliamo pigne, ghiande e castagne trovate nel prato.
I rametti che usiamo sono quelli secchi trovati a terra ai piedi degli alberi… e lo stesso vale per le foglie.
Gli unici fiori che raccogliamo sono quelli del prato condominiale il giorno prima che venga tagliato perché la natura va tutelata.
Secondo lei, quanto queste attività possono essere utili per le generazioni di nativi digitali, per evitare il loro appiattimento davanti allo schermo di un cellulare e sviluppare le abilità creative?
Non voglio demonizzare la tecnologia, ma il suo abuso in età infantile rischia di rubare ai bambini il loro tempo più prezioso: quello per immaginare, creare e crescere davvero.
A mio avviso, le attività creative rappresentano un antidoto naturale all’appiattimento che può derivare dalla digitalizzazione.
Le attività creative stimolano fantasia ed immaginazione (si basano sull’invenzione o sulla rielaborazione personale), allenano la manualità (tagliare, incollare, costruire), favoriscono concentrazione e pazienza (creare richiede tempo ed attenzione), potenziano il problem solving (la risoluzione di eventuali imprevisti progettuali sviluppa il pensiero critico), nutrono l’identità personale (ogni creazione è unica, come chi la realizza), rafforzano i legami familiari (fare un’attività insieme è tempo di qualità che uno schermo non può sostituire).
Proporre ai bambini attività creative è offrire loro uno strumento per crescere liberi, curiosi e capaci di immaginare il proprio futuro.


